Incubo dei corridori: i 3 infortuni più fastidiosi

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chirurgia del piede

foto da podiatrytoday.com

Amatori o runner, chi ama correre sa che disturbi e problemi fisici sono dietro l’angolo se non si approccia l’attività nel modo giusto. Correre con una tecnica corretta è importante per prevenire i rischi; è altrettanto apprezzabile saper riconoscere velocemente i fastidi e i sintomi che indicano un fattore di rischio, per correggersi ed evitare guai peggiori.

Gli infortuni da corsa possono essere acuti, derivanti ad esempio da una caduta, o più frequentemente da sovraccarico, portati in dote da comportamenti scorretti e cattive abitudini che si trascinano nel tempo. Età, muscolatura poco tonica e altri vizi anatomici (come il piede piatto o l’alluce valgo) sono anch’essi fattori che possono causare problemi fastidiosi.

Le cause di infortunio dei podisti?

  • dimenticare il riscaldamento prima di iniziare a correre
  • correre con calzature scomode o non adatte
  • correre con i muscoli stanchi e stressati
  • allenarsi con carichi e tempistiche scorrette; l’allenamento va aumentato in modo graduale e il ritmo di marcia dev’essere costante

Cause tanto banali quanto frequenti. La realtà, però, è che nessuno – nemmeno l’atleta professionista – è immune dai guai fisici.

Vediamo gli infortuni da corsa più comuni, come si manifestano e come trattarli.

  1. Ginocchio del corridore

Si manifesta come un dolore costante alla base della rotula, che richiede riposo: peggiora se si continua imperterriti a trascurarlo perseverando con l’attività fisica. Le scarpe non adeguate sono una delle cause più frequenti, come l’abitudine a correre su terreni irregolari, che stimolano oltremisura l’articolazione. Per limitarlo bisogna agire con antinfiammatori e rivedere il proprio stile di corsa (ad esempio abbreviando il basso e correggendo il baricentro del corpo durante la corsa).

  1. Tallonite

Il tallone è la parte del piede che – durante la corsa, ma anche quando si cammina o si praticano sport come calcio, basket e volley – sopporta tutto il peso del corpo. Se il carico è eccessivo, per motivi di sovrappeso, arrivano i problemi: il calcagno subisce microtraumi e inizia a soffrire. Chi è affetto da tallonite, oltretutto, tende inconsciamente a diminuire il carico sul piede sofferente, andando incontro col passare del tempo a problemi alle ginocchia, alle vertebre e di postura. Per curare questa patologia si ricorre spesso a interventi di chirurgia del piede.

  1. Infiammazione al tendine d’Achille (tendinite)

Un’attività fisica eccessiva si traduce in una mole di stress insopportabile per il tendine d’Achille, che inizia così a gonfiarsi e a provocare un dolore diffuso, che parte dal tallone e sale verso il polpaccio. Anche la corsa senza un adeguato riscaldamento può portare alla contrazione del muscolo del polpaccio e all’infiammazione del tessuto che lo collega al tallone. Il fastidio può essere lenito con il ghiaccio e un periodo di riposo. La fisioterapia è particolarmente efficace per risolvere il problema. Il dolore può essere alleviato anche tramite apposite scarpe, plantari e tutori.

In ogni caso, quale che sia l’infortunio da corsa, è indispensabile rivolgersi ad uno specialista per scegliere la giusta terapia, velocizzare la guarigione ed evitare che una semplice sensazione di fastidio si trasformi in una patologia più seria e più difficile da curare.

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