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Vivicittà 1999 |
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| La conferenza stampa del 7 aprile, presso la
sala Martorana di Palazzo Comitini, sede della Provincia Regionale, avvia
ufficialmente la XXVIII edizione del Vivicittà
palermitano. C'è in aria una grande voglia di riscatto dopo l'esperienza dell'anno passato ed una buona campagna pubblicitaria, unita ad una attenta politica di inviti, che porta a Palermo le migliori atlete italiane, permette di confidare in una edizione più che dignitosa. Tre pulmann portano gli atleti dalla provincia alla sede di gara, un altro mezzo conduce i bambini dell'Istituto Socio Scolastico Permanente di Termini Imerese. Soliti spazi in piazza Massimo, curati dalle associazioni sportive, per l'intrattenimento degli spettatori, in attesa dell'arrivo della gara podistica. Per la prima volta l'Accademia Scacchistica Palermitana si esibisce con una scacchiera gigante che incuriosisce e attira i passanti: Mario Ferro, sedicenne Candidato Maestro di scacchi, tiene banco, giocando con improvvisati e divertititi avversari. La gara podistica, che si articola su un percorso di 4 km ripetuto tre
volte, mira a dare grande risalto al Teatro Massimo
da poco riaperto. Due km, ma sempre nelle vie del centro, sono invece il
percorso per la gara "non competitiva". Parte dell'incasso della gara viene destinato a favore dell'ASTLI
(Associazione Siciliana per la lotta alla Leucemia ed ai Tumori
dell'Infanzia), all'ADMO (Associazione
dei Donatori Midollo Osseo) ed all'AIL
(Associazione Italiana contro le Leucemie). |
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